sabato 27 agosto 2016

Lily e il boscaiolo

Siamo venuti nella casa in montagna in concomitanza del campo scout di Lily, che guarda caso, era proprio qui a Ferrara di Monte Baldo.

L'esperienza è stata stra-positiva per Lily e dato che tutti i pasti li cucinavano da soli i ragazzi accendendo il fuoco, uno dei compiti che ha meglio appreso è stato quello del fochista.

Ci teneva molto a farci vedere come si fa il "Boscaiolo", ovvero la base per accendere il fuoco fatta di legnetti e paglia, e così un pomeriggio siamo andati armati di sacchetti di stoffa a cercare legna nei boschi.



Lei da grande esperta ci ha mostrato quale legna raccogliere: solo quella asciutta! E in più si è raccomandata di raccogliere paglia secca e rametti finissimi.

Il nostro posto per fare il falò è stato creato qualche estate fa dal papà ed è costituito da un vecchio wok in disuso appoggiato sopra un piccolo bidone di latta (nel quale di solito buttiamo le ceneri del camino).


Con maestria Lily ha costruito il Boscaiolo (se volete sapere come si fa iscrivetevi ai Boy scout!) e da sola ha acceso il fuoco con l'ausilio di un cerino.
Abbiamo acceso il fuoco più volte, per la pura gioia di farlo, ma qualche volta ci abbiamo anche cucinato su.


Abbiamo tagliato dei rami dal nocciolo davanti a casa, li abbiamo puliti della corteccia con il coltellino e vi abbiamo avvolto intorno dell'impasto del pane.


Su un altro stecchino abbiamo cotto dei wuerstel.


La cena da falò è una delle più buone al mondo! Parola di Lily!

giovedì 25 agosto 2016

L'argilla in natura

Come accennavo nell'ultimo post, lungo il corso del ruscello di montagna abbiamo avuto la fortuna di trovare dell'argilla.

BB ha insistito molto per portarne un po' a casa per vedere se si riusciva a modellarla e dato che porto con me sempre un contenitore vuoto nello zainetto (non si sa mai cosa si trova!) gliel'ho lasciato prendere.

Non avevo molta fiducia nel suo progetto e neanche molto tempo da dedicarle quando siamo tornati a casa, perchè c'era il pranzo ancora da preparare. Quando dopo un po' per caso sono passata a vedere come se la cavava sono rimasta alquanto sbalordita: l'argilla era morbida e malleabile al punto giusto , come un pezzettino di DAS.


BB ha passato molto tempo a modellare l'argilla con forme sempre nuove, poi Elia se l'è accaparrato e a sua volta ci ha giocato metà pomeriggio: tanto entusiasmo mi ha subito contagiato!


La mattina dopo quindi, armati di contenitori con coperchio e 4 cucchiai, ci siamo recati di nuovo al ruscello e abbiamo fatto una bella scorta di argilla.
Una volta a casa l'abbiamo purificata come meglio riuscivamo, togliendo sassolini e impurità. Poi è stato possibile lavorarla.


Ora c'è da dire che in questa vacanza sono stata completamente senza internet, il mio smartphone mi ha concesso solo di pubblicare qualche foto su instagram e poi zero totale di connessione (una buona disintossicazione!!!), e quindi non mi è stato possibile carpire nessuna informazione in merito alla lavorazione e cottura di argilla, creta e terracotta (non so nemmeno se siano sinonimi).


Le nostre sculture le abbiamo fatte seccare al sole per ora, ma sono abbastanza sicura che andranno cotte nel forno perchè restino dure.

Ora che sono tornata a casa mi informerò al meglio e spero che una volta cotte si possano anche colorare in qualche modo...sebbene già così le trovo originali e rustiche.

5 giochi al ruscello

Passatempo amato da tutti e tre i bambini qua in montagna (e anche da vari amichetti venuti a trovarci!) sono stati i giochi al ruscello.
Togliersi le scarpe, camminare nel letto del ruscello, esplorare gli argini ed osservare la fauna presente nell'acqua sono le attività più classiche da fare in riva ad un ruscello, noi abbiamo fatto con piacere anche altri giochi meno comuni.
Ecco i più gettonati di quest'estate:

mercoledì 24 agosto 2016

La pazienza del ragno

Una delle esperienze che ci ha molto colpiti durante il soggiorno in montagna è stato il poter osservare da vicino vari animali.
Alcuni solo con il cannocchiale, come il picchio dalla testa rossa in alto sulle cime dei Larici o le mucche che pascolavano sulla collina di fronte, altri ancora solo occasionalmente durante le passeggiate. Ma due animali siamo riusciti ad osservarli da molto vicino.
Entrambi li abbiamo conosciuti il primo giorno che siamo arrivati, abitavano già lì sul nostro terrazzo, ma mentre il primo di cui vi parlerò ci ha subito colpito per la sua bellezza, il secondo aveva quasi rischiato di venir catapultato giù dalla ringhiera per lo schifo.
Ma andiamo con ordine e presentiamoli uno per volta.

Codirosso maschio

lunedì 22 agosto 2016

Un cuore di ragnatele


Il primo giorno nella casa in montagna è sempre un incubo: dopo lo stress di caricare tutto in macchina, dopo il viaggio di curve in cui sicuramente uno o l'altro vomita, dopo l'aver scaricato tutto il ben di Dio che ho avuto l'accortezza di portare perchè non si sa mai, dopo tutto ciò, quando siamo già tutti stanchi e nervosi, bisogna aprire la casa.

Con aprire non intendo semplicemente girare la chiave nella serratura.

domenica 21 agosto 2016

La casa nella prateria


Finite le vacanze al mare, io e i bambini ci siamo trasferiti nella casa in montagna, nei pressi del Monte Baldo. Francesco nei giorni liberi ci raggiungeva e godeva anche lui un po' del fresco e del riposo. 

sabato 20 agosto 2016

Ghiaccioli alla frutta DIY


Operazione gelato conclusa e promossa con il massimo dei voti!
Per chi mi segue su facebook o instagram ha visto le foto dei nostri preparativi per fare i gelati in casa. 
Il materiale necessario sono: gli stampini per ghiaccioli (si trovano ad esempio da Ikea), poi frutta fresca, succo, yogurt, zucchero e fantasia!

Ecco i tre metodi sperimentati ed approvati: 

venerdì 19 agosto 2016

Vi presento Georg



Romanzi è un po' che non riesco a leggerli, manca il tempo e la concentrazione, ma qualche libretto piccolino lo riesco ancora a finire...leggendone qualche riga mentre cuocio la pasta o in quei rari momenti in cui tutti e tre i bambini giocano insieme ;-)

Coincidenza vuole che proprio nei giorni in cui ho visitato il Memoriale di Giuseppe Garibaldi stessi leggendo l'autobiografia di un suo coetaneo (nati all'inizio del 1800), entrambi uomini di grandi ideali e molto coraggiosi,

giovedì 18 agosto 2016

4 Giochi da spiaggia


Certo, sono d'accordo con voi che lamentarsi al mare è un'assurdità perchè i passatempi sono veramente tanti.
Nonostante tutto però a volte ai miei bambini partono dei momenti di malinconia-noia-stanchezza che rischiano di rovinare l'umore anche al resto della famiglia e che richiedono un intervento immediato.

mercoledì 17 agosto 2016

Collane di perline


Sarà perchè le avevo appena applicate sul mio bikini, ma al mare quest'estate i miei occhi erano continuamente attratti dalle perline.

Sulla spiaggia a Caprera una sera sono passati due signori di mezza età di origine indiana, che alle braccia tenevano appese decine e decine di fili di perline che luccicavano al sole...non ho più resistito e ne ho comperati tre fili di colore del mare e del cielo di quei giorni.

Il signore indiano mi ha spiegato come indossarle: