martedì 20 febbraio 2018

Scuola domenicale: La preparazione


Uno dei miei lavori preferiti all'interno della nostra piccola chiesa è quello con i bambini. Durante la predica per gli adulti, i bambini vengono con me (quando è il mio turno) e andiamo in un'altra stanza a fare quello che ci piace chiamare "Scuola domenicale", ovvero una lezione sulla Bibbia alla loro portata e svolta in maniera creativa e divertente affinché il messaggio centrale trasmesso possa fissarsi nella loro memoria ed essere un segnale indicatore nel percorso della loro vita. 

E' tanto che volevo aprire una rubrica qui sul blog a questo riguardo ma mi ha sempre bloccato il fatto che è difficile condividere una lezione a parole quando gran parte delle cose che si fanno sono pratiche e create appositamente per il proprio gruppo.  

Ho deciso tuttavia di tuffarmi in questa avventura e di cominciare a dare perlomeno qualche spunto sul lavoro che la domenica svolgo con i nostri bambini, affinché possa essere una risorsa utile a chi è in cerca di ispirazione per la propria scuola domenicale o ora felice o catechismo o come quant'altro lo si voglia chiamare. 

Prima di tutto quando vogliamo iniziare un lavoro di questo tipo con i bambini, è necessario avere ben chiaro lo scopo del nostro incontro: tenere i bambini impegnati, farli divertire, creare un gruppo, imparare a fare cose manuali o a cantare non sono il nostro scopo, bensì i mezzi con i quali vogliamo raggiungere lo stesso. 
Lo scopo principale è portare loro un messaggio dalla Parola di Dio
Solo quando questo è il nostro scopo tutto il resto acquista un senso e diventa uno strumento utile: per raccontar loro una storia della Bibbia, oltre a delle figure e alla storia stessa, useremo quindi
- una calorosa accoglienza, perchè ciascuno di noi è importante e prezioso agli occhi di Dio
- il divertimento, perchè le cose noiose non piacciono a nessuno, neanche a noi adulti
- il gioco, perché è giocando che i bambini imparano la maggior parte delle cose
- il canto, perché è un mezzo utilissimo per memorizzare concetti importanti e anche nei momenti più assurdi della vita la strofa di un canto che salta fuori dagli anfratti della memoria può aiutarti a fare la scelta giusta
- un lavoretto, perché se abbiamo un oggetto da portare a casa sarà più facile ricordarsi durante la settimana la lezione che abbiamo ascoltato
- un versetto a memoria, perché i bambini sono spugne e con facilità memorizzano...imparare una parte della Bibbia servirà loro per il resto della vita. 


La durata del singolo incontro può durare mezz'ora, un'ora, un'ora e mezza...dipende dal tempo che abbiamo a disposizione, ma in ogni caso la durata maggiore del nostro lavoro non sarà l'esecuzione del programma ma la sua preparazione. 

Intanto è utile decidere un argomento da seguire per un certo numero di lezioni: si può scegliere di raccontare delle storie seguendo una cronologia (ad esempio la vita dei patriarchi dell'antico testamento, o la vita di Gesù), oppure si può scegliere di seguire un tema (ad esempio "Le parabole", "Bambini della Bibbia", "I 10 comandamenti"...), o ancora si può approfondire per varie lezioni un personaggio (ad esempio "Paolo", "Davide"...). 
Scegliere un argomento da seguire è utile per dare una certa continuità ai bambini, e per facilitare noi stessi nel trovare il tema da trattare di volta in volta. 

Quindi si passa alla preparazione
Ognuno ha senza dubbio il proprio metodo a questo riguardo, io, dopo aver letto vari libri sull'argomento e dopo essermi confrontata con altri del settore, mi ritrovo bene a seguire la seguente scaletta: 
1. Prima di tutto prego. Chiedo a Dio di guidarmi per preparare la lezione al meglio, di donarmi Lui stesso un messaggio da condividere. 
2. Quindi leggo il brano sul quale mi devo preparare nella Bibbia e ci rifletto un po' su, cercando di trovare il tema centrale sul quale costruire tutta la lezione. 
3. A questo punto mi trovo degli aiuti: può essere qualche libro apposito, come ad esempio questi della "Fionda di Davide", oppure delle risorse che posso trovare su internet. 
4. Schematizzo la storia in pochi punti e cerco del materiale visivo adatto con il quale attirare l'attenzione dei bambini mentre parlo: ci sono utili figure, disegni, libri che si possono reperire ad esempio qui o qui, ma ci sono anche tante idee creative che possiamo inventarci noi, come ad esempio utilizzare dei personaggi Lego, delle marionette, dei disegni fatti da noi, degli oggetti concreti...
5. Ora cerco il versetto da memorizzare, e penso ad un modo creativo con cui impararlo con i bambini (ad esempio scrivendolo su un cartellone che taglierò come un puzzle e i bambini dovranno ricomporre...)
6. Continuo la mia ricerca e mi trovo un'attività creativa o un gioco con i quali concludere l'incontro e fissare il tema centrale della lezione nella memoria dei bambini, può essere un disegno, un origami, un segnalibro solo per citare i più banali. 

Tutta questa preparazione per me si svolge nel corso di più giorni, se la lezione è per domenica, già il lunedì leggo il brano biblico e poi la ricerca di tutto il materiale e delle idee creative segue nei giorni dopo...spesso anche la notte da me porta consiglio e succede che la mattina presto mi appunto qualche idea originale che mi è venuta nel dormiveglia!


L'esecuzione stessa infine varia da gruppo a gruppo, in base all'età, al tempo a disposizione, alla conoscenza biblica dei bambini, e qui non ci sono particolari indicazioni da dare se non un mio consiglio personale: 
- ogni lezione dovrà seguire un tema centrale intorno al quale costruire tutta la lezione, 
- in ogni lezione si dovrà leggere almeno un versetto dalla Bibbia anche se tutto il resto lo racconteremo a parole nostre, 
- in ogni lezione si dovrà avere un tempo dedicato alla preghiera, che può coinvolgere i bambini oppure essere solo una semplice preghiera dell'insegnante. 

Questa era la parte "teorica" di una lezione biblica per bambini, nelle prossime settimane cercherò di mettere qualche spunto pratico. Vi invito a lasciare commenti per ampliare quanto scritto qui per poter creare una sorta di manuale per chi è alle prime armi e ha bisogno di consiglio. 

mercoledì 14 febbraio 2018

Gessetti colorati


Con lo stampo in silicone usato per fare i colori a cera nelle settimane scorse abbiamo fatto un altro esperimento in questi giorni: i gessetti colorati. 


Il materiale che abbiamo usato è questo: 
- 100 gr di gesso in polvere (si compra in ferramenta o nei negozi di bricolage)
- 50-70 ml di acqua
- coloranti alimentari (in realtà vanno benissimo i colori a tempera ma non li avevo)
- un recipiente di plastica e un cucchiaio per mescolare
- stampo in silicone

Si mescola il gesso con l'acqua e il colore prescelto. Velocemente si riempiono gli stampi e si lascia indurire per una notte. 


Quindi si estraggono i gessetti e si lasciano essiccare bene (noi li abbiamo messi in un contenitore sopra al termosifone). 

Ora riempiamo una scatolina con i nostri gessetti, mettiamola nello zaino e...aspettiamo che finalmente tornino le belle giornate e i lunghi pomeriggi al parco per poterli usare con i nostri amici!

E se i gessetti li volete fare ma non avete uno stampo adatto di silicone, provate a vedere come li abbiamo fatti qualche anno fa con i rotoli di cartone a questo link!



lunedì 12 febbraio 2018

Il complesso di Ester



E niente, sono di nuovo qui che mescolo un pentolone, i capelli lavati stamattina sanno già di nuovo di ragù mentre sulla maglietta appena messa c'è una scia di liquido non meglio identificato proveniente dallo starnuto di mio figlio, faccia stanca, occhiaie, messaggi di richiesta compiti cui rispondere, BB al tavolo che vuole fare un lavoretto...

Eppure quando avevo 20 anni e andavo all'università i sogni e le ambizioni per la mia vita erano un po' diverse...intanto non ho mai voluto fare la cuoca, eppure tre volte al giorno c'è una famiglia seduta intorno al tavolo da nutrire. In secondo luogo ero abituata che quando riordinavo una cosa quella rimanesse al suo posto e non tornasse "magicamente" per terra, o quando pulivo una stanza quella rimanesse pulita almeno per una settimana e non per appena 5 minuti. Pensavo che avrei fatto la differenza, avrei salvato tutti i bambini del mondo dalla povertà, vissuto una vita avventurosa e sempre in viaggio. 
Strano come le aspettative che abbiamo da giovani siano spesso diverse dalla realtà. 

Un'altra cosa che ricordo è che dei personaggi femminili della Bibbia, quella cui più avrei voluto somigliare era Ester, la Regina Ester. Non so se avete mai letto la sua storia, ma da essa scopriamo che lei non solo era  estremamente bella tanto da essere scelta tra tante per diventare moglie del re Assuero, ma pensate che le fu dato addirittura un anno per rendersi ancora più bella e profumata e le vennero forniti tutti i trattamenti e i prodotti di bellezza dell'epoca (...e io devo piangere per avere 5 minuti per andare in bagno da sola!!). Come se non bastasse divenne anche una sorta di eroina nazionale e in sua memoria ancora oggi gli ebrei festeggiano la festa dei Purim ogni anno! Bella e famosa insomma, mi poteva bastare come obbiettivo 😉

Crescendo invece ho scoperto che era solo un'utopia e ho cominciato ad apprezzare di più un'altra donna della Bibbia, che mi rispecchia di più nella realtà perchè mamma e casalinga e sulla quale da giovane non mi ero mai fatta molte domande. Parlo di Maria, madre di Gesù. 

Se posso azzardare, credo che anche lei per la maggior parte della sua vita odorasse di cibo cucinato, e se per me è un'utopia farmi un bagno rilassante in tutta calma il dispiacere si affievolisce pensando che lei non aveva neppure un bagno nella stalla in cui ha partorito. Dalla Bibbia non risalta la sua bellezza ma la sua umiltà e sottomissione, la dedizione alla famiglia e la cura per i suoi figli. Durante la sua vita sono stati più i problemi e le sofferenze che la fama e il benessere, eppure le era stato affidato un compito grandissimo: mettere al mondo Gesù e con esso crescerlo, curarlo, educarlo,  lavargli i vestiti, spazzare la sua camera... 

A questo punto mi fermo, non voglio ora fare un paragone tra le due donne, tra Ester e Maria, perchè ritengo che ognuna abbia la sua importanza, la sua storia, il suo scopo datole da Dio, ma voglio comunque puntualizzare alcuni ragionamenti che mi sono venuti guardando le loro vite:

- Come donne possiamo avere un grande compito nella nostra vita, ma non è detto che sia un compito eclatante e visibile come Ester che ha salvato il suo popolo, ma potrebbe essere un compito svolto in silenzio e umilmente e che per anni non ci darà un contraccambio come nella vita di Maria. 

- Non è detto che la bellezza e una vita sotto i riflettori sia il destino di ogni donna e che solo questo potrà rendere felice la sua vita, ci sono altre doti più intime e nascoste che tu ed io possiamo possedere e che dobbiamo coltivare per vivere una vita appagata. 

- La fama e il riconoscimento che possiamo ottenere qui sulla terra, è bello e gratificante, ma non è detto che tante cose che facciamo e che nessuno nota non vengano notate invece da Dio che tutto vede. E un giorno sarà proprio Lui a dirci "Brava! Ben fatto!" e ci premierà per la nostra dedizione e impegno, e ciò vale sia per le cose eclatanti che per quelle nascoste e umili di ogni giorno. 

- Non viviamo la nostra vita con il "complesso di Ester", ovvero il desiderio di diventare una donna di successo e famosa, non viviamola piena di opportunità sprecate a causa delle nostre ambizioni troppo alte, ma svolgiamo con passione ed energia ogni sfida che ci si presenta, sia grande e visibile, che piccola e umile. 

Bene, torno al mio ragù, lo mescolerò con molto impegno, lo assaggerò e aggiusterò di sale come se dovesse essere servito ad un re, e dopo laverò la pentola facendola risplendere come l'argento...con amore, per la mia famiglia, per Dio che mi ha dato il compito di curarla, per me stessa perchè sarò felice di aver fatto bene e fino in fondo il mio compito di oggi. 



venerdì 2 febbraio 2018

Mantello di Zorro DIY

Fare un mantello di Zorro in appena #5minuti si può?
Ma certo! 
Ecco come si fa in 4 semplici mosse:




Prendi una vecchia maglietta nera di cotone (più è grande e meglio è!) e taglia via le maniche. 

martedì 30 gennaio 2018

Festa bimba 9 anni: "Un pomeriggio alla Spa"


Quest'anno il tema della festa di compleanno di BB è stato: "Un pomeriggio alla Spa"

Lei si è molto divertita, e credo anche le sue amiche, non vi racconto tutto nei dettagli ma vi lascio giusto qualche spunto per organizzare una festa con il tema benessere e relax.



domenica 28 gennaio 2018

Muffin arcobaleno



L'ispirazione si può trovare ovunque, credetemi, ovunque. 
Anche nei posti che non immaginereste mai. 
Lo spunto per questi dolcetti, ad esempio, l'ha trovato BB in una rivista orrenda presa in mano per caso quest'estate in una biblioteca in un paesino in Germania. E' stato amore a prima vista, abbiamo fotografato l'idea e ora abbiamo provato a realizzare la ricetta per il suo compleanno.  

Per i 15 muffin di misura media abbiamo usato queste dosi: 

mercoledì 24 gennaio 2018

Le sequenze temporali "La spremuta"


Durante il mio lavoro come Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, usavo spesso il libro "Sequenze temporali" della Erickson, strumento molto utile nel lavoro con bambini con difficoltà logico-linguistiche o disturbi dell'apprendimento. 
Il saper mettere in ordine logico e temporale degli avvenimenti non sono tuttavia abilità che vanno rinforzate solamente quando deficitarie, ma giocare fin da piccoli con questi concetti è un grande aiuto per lo sviluppo cognitivo del bambino. Mi sembra molto chiara a questo riguardo l'introduzione del libro di cui sopra:
 "Saper collocare in ordine logico e sequenziale situazioni e avvenimenti è da sempre considerata un'abilità importante, sottostante a molte attività cognitive, come quelle spaziali e organizzative. Infatti tutti gli eventi, sia quelli relativi alla vita quotidiana, sia quelli relativi alle situazioni simboliche più complesse, prevedono la messa in atto di strategie di tipo temporale e causale."
Quindi nel nostro "fare scuola in casa" e lavorare sui prerequisiti scolastici, ho inserito con Elia anche un lavoro sul raccontare storie, sul riportare eventi, partendo proprio dalle sequenze temporali. 

martedì 23 gennaio 2018

Challenge fotografica


A casa nostra è tutto un parlare di compleanni a gennaio, oltre a tanti parenti della famiglia allargata, ci sono BB ed Elia che compiono gli anni in questo mese. Elia lo abbiamo festeggiato con una gita al museo e una caccia ai regali per tutta casa, mentre con BB ho appena finito di definire i dettagli della sua festa "Un pomeriggio alla SPA" che faremo venerdì...lei è già sicura che sarà la sua festa di compleanno più bella di sempre (come dice dopo ogni festa 😉)

Se chiedo a Lily invece qual'è stato il suo compleanno meglio riuscito lei senza dubbio risponde l'ultimo, quello dei dieci anni, dell'estate appena trascorsa. 

sabato 20 gennaio 2018

Ricicliamo i pastelli a cera


Sul nostro tavolo "crea-screa", dove si fanno lavoretti e teniamo il materiale creativo, c'è un secchiello pieno degli avanzi di colori a cera degli ultimi 10 anni
Ogni tanto li usiamo per colorare, ma in fondo ho sempre voluto utilizzarli in qualche maniera creativa. 
Ieri per puro caso ho trovato al supermercato la forma in silicone per fare i cioccolatini in super offerta e non ho potuto non comprarla...e così unendo le due cose sono nati dei simpatici colori a cera a forma di stellina multicolor.

giovedì 18 gennaio 2018

Homeschooling 1 anno e mezzo


Vi racconto un po' del mio lavoro con L. negli ultimi mesi, quindi di ciò che si può fare in casa con un bimbo tra l'anno e l'anno e mezzo.

Premetto che tante attività non servono, perchè è proprio insito nel bambino di questa età scoprire ogni giorno un sacco di cose, abilità, rapporti nuovi e basta un semplice accompagnare e dare accessibilità a nuove informazioni