lunedì 6 marzo 2017

Pyssla


Da quando è passata a casa nostra Oma (mia madre) con due grandi contenitori di perline, è scoppiata la Pyssla-mania da queste parti. 
Per chi non le conosce sono delle perline di plastica di materiale riciclato, che, usate insieme a degli appositi supporti e un ferro da stiro, permettono di creare delle simpatiche figure di plastica. 


Mentre in Germania si trovano in quasi tutti i negozi di giocattoli, qui per lo più li troviamo da Ikea  o direttamente su internet (tipo qui o su Amazon), e  sono adatte a bambini dai tre anni in su.

Chi sta mostrando il maggiore interesse a questa attività è Lily, e a suo dire è molto utile per lei perchè allena la sua (poca) pazienza, infatti è molto facile che il lavoro che si sta creando si disfi se accidentalmente si urta il supporto. Inoltre aggiungerei che questo gioco è molto utile per la coordinazione oculo-manuale, per la manualità fine e anche per la progettualità.

Ma ecco come si procede



dopo aver sperimentato per vari giorni con la nostra fantasia, abbiamo scoperto che su internet (ad esempio sulla nostra bacheca pinterest) si trovano tante idee di cosa realizzare, quindi per noi la fase 1 è andare sul web a caccia di idee da ricopiare. 



La fase 2 è realizzare l'immagine scelta utilizzando le perline e tanta pazienza. 



Quindi c'è la fase 3 (che fa la mamma) in cui si copre il lavoro con la carta da forno e si stira. Le perline con il calore fondono leggermente e si uniscono. Si può quindi staccare il lavoro finito dal supporto e se desiderato si può stirare anche dall'altro lato perchè sia più stabile. 



Ora noi siamo alla fase 4, ovvero cosa ce ne facciamo di tutte queste figure di plastica? 
Per ora abbiamo pensato a questo uso: sottobicchieri, portachiavi, orecchini, chiudi pacco, regalini alle amiche. 

E voi, che esperienza avete con le perline Pyssla? Come utilizzate i lavori finiti?

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