martedì 22 novembre 2016

Profumo di pane

Come ho accennato negli ultimi post, da varie settimane mi sto dando da fare con l'auto-produzione, principalmente per quanto riguarda il cibo. 
Non si tratta del solito cucinare, che ahimè in un modo o nell'altro ci tocca sempre e comunque tutti i giorni, ma nel cercare di produrre sempre più cibi di consumo giornaliero partendo dalle materie prime. 
Niente di speciale, per carità, se pensiamo a tutto quello che preparavano le nostre nonne in casa! 


Mi rendo conto che avere un supermercato fornito di ogni tipo di cibo precotto e preconfezionato a disposizione è una grande comodità e aggiungerei anche una necessità oggigiorno, visto che quasi tutte le donne lavorano ormai anche fuori casa. 
Infatti è solo perchè al momento sono mamma-casalinga full time che ho potuto sperimentare e sentirmi un po' Caroline Ingalls (la mamma della casa nella prateria 😉), con il grembiule intorno e il forno continuamente acceso. 

Ad esempio ho cercato di sostituire tutti i dolci, merendine e biscotti con torte e biscotti fatti in casa, ho provato diverse volte a fare la pasta all'uovo, dalle lasagne alle tagliatelle (con un valido aiutante!), 



tutti i condimenti per la pasta, qualche conserva di verdure e marmellate, ma la cosa che di gran lunga mi ha dato maggiore soddisfazione è stato il pane. 



E' partito tutto dalla mia amica Angela (del blog coffee4mom) che mi ha dato la sua ricetta per il pane bianco e morbido, che sembrava pancarrè se cotto nella forma in cassetta e perfetto anche se fatto a forma di panini.

Ecco le dosi (per due forme di pane in cassetta): 
1200 g farina
560 g acqua
1 panetto di lievito di birra
20 g sale
20 g zucchero
40 g olio



Tutti ne sono rimasti entusiasti, specialmente i bambini...sfornato caldo con la marmellata...il profumo intenso di pane in tutta la casa...panini morbidi con l'affettato per il pranzo a scuola...un successo insomma. 
A me però, abituata alle pagnotte del pane di Frascati, mi mancava il pane del fornaio bello croccante e leggero...quello da bruschetta insomma! 

Così ho fatto qualche ricerca in internet, ho cercato di fare la pasta madre (lavoro dimostratosi troppo laborioso), ho provato vari altri tipi di lievitazione e alla fine sono arrivata alla ricetta per me perfetta: un pane che non sa di lievito, con la crosta croccante e la mollica leggera. 

Il procedimento è molto semplice ma i tempi sono lunghi e ci vuole pazienza. Il concetto di base infatti è una lunga lievitazione che riduce al minimo il lievito di birra (una briciola di soli 2 grammi invece del solito cubetto da 25 grammi!). 



Si prepara un veloce impasto la sera prima con circa metà delle dosi di acqua, farina e il lievito (questo impasto si chiama biga). Si lascia a temperatura ambiente fino alla mattina dopo. Quindi si mescolano i restanti ingredienti e si unisce la biga, si lascia riposare due ore e poi si piega varie volte dandogli la forma del pane, lasciandolo poi a lievitare coperto per parecchie ore (anche 5!). 
Non vi dico di più, perchè sia le istruzioni che le dosi (che io ho preso sempre doppie perchè mangiamo molto pane!) le ho trovate in questo sito dove chi è interessato può andare a leggersele, e non mi sembra corretto riscriverle. 

A casa nostra quindi non si compra più il pane: un po' faccio la ricetta del pane soffice che piace ai bambini, un po' quello croccante che piace a me...il tutto sempre in grandi dosi che poi metto tagliato a fette nel congelatore per averlo sempre pronto a disposizione!

Allora...alla prossima grigliata tra amici porto io le bruschette, d'accordo? 😜

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