domenica 9 ottobre 2016

Non parliamo più....


Ciao Amore mio!
Non parliamo più...e allora ti scrivo questa lettera.
Come, non ti ricordi chi sono?
Sono quella che serve in tavola mentre tu cerchi di cenare, immerso in un mondo fatto di urla e risate, tra un "mi passi, mi tagli, mi versi, per favore!".
In realtà sto esagerando...spesso parliamo, ma è sempre una gran fatica finire i discorsi interrotti a ripetizione da questioni urgenti, come risse da sedare o compiti da spiegare.


Chissà, forse un giorno quando i tre pargoli non ci saranno più, non avremo più niente da dirci, tutto quello che avevamo in comune da appena sposati si sarà dissolto in un mare di cose più urgenti da fare.

O forse passeremo i nostri ultimi anni insieme a rinfacciarci cose banali del tipo che tu non hai mai capito cosa significasse fare le notti in bianco cullando bambini o che con il mio stare indietro con i panni a volte per trovare della biancheria pulita dovevi rovistare in tutta casa peggio che a una caccia al tesoro.

C'è chi dice che rimpiangeremo un giorno di non essere usciti più spesso insieme, solo noi due...tra i tre pupi da piazzare, i soldi da spendere che non ci sono e la stanchezza che invece c'è in quantità continuiamo a rimandare.

Io, però, se posso dirla tutta, sono felice.


Sono felice del casino che c'è a tavola, sentire le cose importanti che ogni figlio ci racconta (contemporaneamente) mi da un senso di importanza: contiamo per loro, vogliono renderci partecipi delle loro esperienze, sapere cosa ne pensiamo, ci includono nella loro vita, non è stupendo?


Mi sento utile e necessaria e vedo quanto lo sia tu ancora più di me, perchè le cose vadano avanti bene, perchè ci siano regole, perchè ci sia qualcosa da mangiare sulla tavola, perchè da tre bestioline un giorno nascano tre adulti capaci ad affrontare la vita.


Adoro vedere quando riempi di baci e di solletico i nostri bambini, quando gli racconti storie di quello che vivi al lavoro, quando gli leggi libri, quando passi tempo speciale con uno di loro alla volta. 
Questi momenti mi rendono fiera di te, e il tempo che spendi con loro è come se lo dedicassi a me come un regalo speciale, riesci a capire quello che intendo?

Sai cosa ti dico? Penso che quel famoso giorno quando tutto tacerà la sera a tavola, e dove tutte le previsioni direbbero che la nostra storia è finita, penso che in quei momenti ci guarderemo negli occhi e saremo felici come ora.

Forse cominceremo ad uscire, e saremo riposati, non avremo l'ansia di qualcuno che ci aspetta a casa e staremo in giro fino a tardi. O forse anche no, magari torneremo a casa presto e leggeremo insieme e ci faremo le coccole finché ne avremo voglia.
Parleremo per ore rivivendo i momenti pieni dei questi anni, a turno tireremo fuori un episodio e ridendo scopriremo che c'eravamo tutti e due, che anche se le parole erano poche, le emozioni sono sempre state tante e condivise.

E poi, insieme riscopriremo noi stessi, i nostri hobby che per ora sono sempre in secondo piano, andremo a passeggiare mano nella mano (o...fianco a fianco ;-P), viaggeremo partendo all'improvviso e senza meta, come abbiamo sempre sognato di fare.



In realtà non importa come passeremo il nostro tempo un domani, come esseri umani continuiamo a pensare che abbiamo tempo...ma il tempo è nelle mani di Dio e non ci appartiene! Non ci appartiene durante il giorno perchè troppo spesso lo rincorriamo e non ci appartiene come futuro perché non siamo noi a decidere quanto vivremo. 

Io già oggi ti voglio ripetere che ti amo, io già oggi voglio ricordarti che sono orgogliosa di te come uomo, come marito e come padre dei nostri figli, e già oggi voglio farti sapere che ogni attimo passato sapendo che tu ci sei nella mia vita è stato un attimo prezioso

Tua  



4 commenti:

  1. È bellissimo quello che scrivi... Tuo marito è un uomo molto fortunato��. soprattutto mi piace quando dici che il tempo che spende con i figli è come se lo regalasse a te... Anche io sento le stesse cose per il mio...e cerco di prendere esempio da te a non vedere solo i sacrifici che faccio io ma anche il suo valore,quello che fa anche lui per i figli, già solo lavorando dalla mattina alla sera e tornando sempre con il sorriso. E il futuro è nelle mani di Dio...un bacione Antonella

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    1. Siamo sempre in sintonia, come vedo! Un saluto!

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