lunedì 5 settembre 2016

Al ladro!!!

Pronti per leggere un giallo? Eccovi il nostro racconto di uno strano furto vissuto in prima persona e delle nostre scrupolose indagini!

Dovete sapere che i nostri amici di Corte Zaghina di Villafranca producono delle ottime pesche (e te le portano anche a casa!), quindi approfittando della fame da lupi che si è scatenata nei bambini qua in montagna ho chiesto a Franci di portarmi su due cassette di pesche della suddetta corte.
Gran parte è stata subito sbafata dai mocciosi, altra parte trasformata in innumerevoli vasetti di marmellata, una parte messa al fresco per i giorni seguenti e una piccola parte è stata lasciata in terrazza, nella sua cassetta per essere mangiata il giorno successivo.

Al momento di chiudere gli scuri delle finestre mi sono posta la domanda se non era meglio coprire le pesche...ma mi sono risposta con un "Ma chi vuoi che se le venga a mangiare!".
Mai essere troppo in buona fede con il mondo...a notte fonda ho sentito degli urli striduli (simili a degli squittii) sul terrazzo e la mattina dopo ho trovato una pesca mezza spolpata!


E' iniziata subito la caccia al ladro e siamo partiti a cercare indizi: i morsi sembravano fatti da dentini affilati, e una sola pesca era stata mangiata.
Sotto il tavolo abbiamo trovato una traccia inconfondibile: il ladro dopo aver gradito lo spuntino di mezzanotte ha lasciato un ricordino...escludiamo quindi che si sia trattato di un uccello o di un pipistrello e puntiamo più verso un roditore.


Nel corso della giornata ci è venuto in mente un esperimento fatto qualche anno fa proprio qui in montagna per catturare le orme del misterioso ladro di pesche:


abbiamo riempito un sottovaso di sabbia 


e al centro vi abbiamo posto un piattino con il resto della pesca tagliata a pezzettini.
In teoria, se l'animale sarebbe rivenuto a mangiare avremmo trovato le sue impronte nella sabbia.

Ma la mattina dopo: Delusione! Nessuno era venuto a mangiare...

Abbiamo appoggiato su un palo della ringhiera il sottovaso e ce lo siamo dimenticato lì, fin quando dopo pranzo abbiamo visto qualcosa muoversi intorno alla pesca, e guardate un po' chi è stato più di mezzora a succhiare il dolce succo della pesca:


una farfalla!

La delusione di non aver trovato indizi sul ladro notturno si è un po' affievolita e le nostre ricerche hanno portato comunque buon frutto, anche se diverso da quello ricercato!



PS: l'esperimento l'abbiamo ripetuto dopo qualche giorno, mettendo il sottovaso nel giardino e non sul terrazzo, ed effettivamente abbiamo poi trovato il piatto mezzo vuoto e delle piccole tracce che sembravano di topolino e una di lombrico o altro animale strisciante. 

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