sabato 9 aprile 2016

Bilancio mensile


E' così per molte persone dai lavori più differenti: dove c'è organizzazione si va avanti, dove non c'è ci si perde per strada e difficilmente si raggiunge un obiettivo. 
Vale per il manager in carriera come per la casalinga, per chi ha un part time come per chi lavora da casa. 

Me ne rendo conto spesso: le settimane in cui mi sento bene e in cui tutto fila liscio sono di solito quelle in cui mi siedo al tavolino la domenica sera e programmo il menù settimanale, mi faccio un planning delle pulizie, mi segno per bene tutti gli appuntamenti di tutti i membri della famiglia, in cui prevedo dove posso ritagliarmi del tempo per i progetti a cui sto lavorando da casa e per il mio hobby (il blog). 

Per carità, non è che poi questi programmi si riesca sempre a seguirli alla lettera, troppi imprevisti per chi come me ha altre persone a cui badare (e in particolare un duenne che mi sta sempre alle costole), ma di sicuro è un grande aiuto. 

Questo concetto da Gennaio è diventato ancora più importante per me perchè grazie ai consigli di vari blog che seguo, ho deciso di farlo anche su larga scala, e cioè ho fatto un mio progetto per un anno...
che altro non è che una lista di quello che in un anno vorrei raggiungere, affrontandolo un mese alla volta. 

Puntualmente il 31 di ogni mese faccio il bilancio del mese appena concluso per vedere dove sono arrivata: quanti lavori ho terminato, quanti progetti ho portato avanti, quali avvenimenti importanti sono avvenuti, quali traguardi ho raggiunto per la salute e il mio benessere, quali cose ho imparato, quali cose non sono andate o sono state un impedimento per me. 
E alla fine mi pongo gli obiettivi per il mese successivo quale stimolo per andare avanti e riuscire a completare un altro pezzettino del mio progetto annuale. 

Devo dire che sto trovando molto utile questo lavoro: mi aiuta a focalizzarmi di più su cosa voglio raggiungere davvero nella mia vita in quest'anno e mi permette di togliere dalla mia agenda ciò che invece mi ostacola nel farlo. Il saper dire di no è sicuramente un'abilità che sto imparando in questo processo. 

Per esempio nel mese scorso, facendo il bilancio, ho notato che il mio progetto principale era stato portato avanti pochissimo, perchè troppe distrazioni (prime fra tutti il blog ed Elia che dorme di meno) non mi hanno permesso di concentrarmi al meglio su di esso. 

Ecco perchè è giunto di nuovo il momento in cui faccio un passo indietro nel blogging, anche se me ne duole parecchio, e per qualche settimana concentrerò ogni mio minuto libero al progetto principale in corso. 

Se volete continuare ad essere aggiornati sul di noi cogliete l'occasione e cliccate mi piace sulla mia pagina facebook "Alta priorità" e seguitemi su instagram, che continuerò ad aggiornare periodicamente con foto e pensieri sparsi, e approfittate per leggere qualche post degli anni passati come ad esempio come costruire delle comete volanti da far volare al parco ora che c'è il sole o come costruire un'alzatina per i vostri picnic di primavera in giardino...a presto! Lena




PS: le foto di questo post sono state scattate da Franci, e accompagnate in una fotoraccolta da questa poesia di Alda Merini: 

Le madri non cercano il paradiso

Le madri non cercano il paradiso,
il paradiso io l’ho conosciuto
il giorno che ti ho concepito.
Perché vuoi morire?
Non ti ricordi la tua tenera infanzia
e quanto hai giocato con me?
Perché vuoi inebriarti della tua anima?
Tu stai uccidendo tua madre
eppure non riesco a dimenticare
i gemiti del parto.
Anch’io quel giorno sono morta
quando ti ho dato alla luce,
tu sei peggio
di qualsiasi amante figlio mio
tu mi abbandoni.

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