domenica 13 marzo 2016

Attività bambino 2 anni e il portamatite multicromatico


La mattina, quando le bimbe sono a scuola e il papà al lavoro, di solito io faccio in volata i lavori domestici e preparo il pranzo, tutto con l'aiuto di Elia, che un po' mi segue, un po' gioca, un po' guarda qualche cartone in tedesco. 


Devo fare così perché quando poi alle 11:00 lo metto a letto fino a che è ora di prendere le bimbe a scuola non ho più tempo per tutte le attività casalinghe. 
Il tempo del suo sonnellino per me vale oro e lo sfrutto per lavorare ai vari progetti che ho in corso. Nel resto della giornata non avrò altro tempo per stare al pc se non la sera, e lì tante volte prevale il sonno. 



Cerco comunque di non trascurare il piccolo di casa: durante le faccende mi ritaglio ogni tanto 5 minuti per avviare con lui delle attività, è quello che basta di solito perchè prenda il via a giocare e a sperimentare da solo. 
Ad esempio tiriamo fuori il trenino di legno, incastro qualche binario e lui poi va avanti. Oppure prendiamo un libretto e lo leggiamo insieme. 
Mentre pulisco il salotto si siede sul divano e gioca con i chiodini, oppure con un filo e delle perle o ancora con le sue amate pentoline di porcellana. 

Inoltre tra le attività pratiche di vita quotidiana il riempire la lavatrice e stendere i panni sono la sua passione. 
Quando poi lavoro al tavolo in cucina lui è sempre coinvolto nell'aiutarmi: tagliare le verdure con il suo coltellino, spuntare i fagiolini, mischiare gli ingredienti, dove può aiuta, e la sua manualità fine ne beneficia sicuramente. 

Quindi con un po' di fantasia e di nervi saldi si riescono a conciliare le due cose senza avere sensi di colpa e favorendo al massimo lo sviluppo psico-fisico del proprio bambino. 



Ogni tanto mi invento qualcosa di più strutturato da fare il pomeriggio: anche tenere tranquillo un bimbo di due anni mentre le sorelle fanno i compiti non è facilissimo! A volte pitturiamo, a volte incolliamo o tagliamo con le forbici, a volte giochiamo con il pongo. 

Vista la sua naturale curiosità però per il materiale scolastico delle sorelle, i loro astucci, le matite colorate, le penne, ultimamente abbiamo cominciato a sperimentare con l'uso del colore
Elia non associa ancora i nomi ai vari colori e il suo disegno è solo uno scarabocchio, quindi ho pensato di iniziare con un semplice gioco di associazioni di colore. 

Siamo partiti direttamente con 8 colori, forse avrei potuto fare una cosa un po' più graduale, ma ho visto che va bene anche così. 



Ho realizzato dei piccoli tubi di cartoncino di recupero, li ho attaccati ad un supporto di cartoncino e su ognuno di essi ho disegnato una macchia di colore.
Una sorta di portapenne al singolare in pratica. 



L'attività consisterebbe nell'usare i colori per disegnare e poi di fare un'associazione di colore e rimetterli nel tubo corretto. 

Elia ha gradito molto l'attività, vissuta come un gioco, e spero che darà l'avvio ad una lunga serie di disegni colorati da appendere al frigo ;-) 

L'attività è stata ispirata da questo post di Claudia Porta, sostenitrice del metodo Montessori, la quale afferma che secondo la Montessori non può esserci libertà nel caos. Nel mucchio di colori è molto più facile che il bambino peschi a caso invece di scegliere consapevolmente, ed è per questo che un portamatite fatto di più contenitori individuali possa essere utile. 



Io in più ho voluto aggiungere un colore ad ogni contenitore, per stimolare oltre all'ordine e alla scelta della matita desiderata, anche l'allenamento all'associazione di due elementi con una caratteristica in comune (il colore in questo caso) e al concetto di uguale/diverso...che rende l'utilizzo del portamatite anche un'attività fine a se stessa: il mettere fuori e dentro in maniera corretta i colori. 

Buon inizio di settimana a tutti, fatemi sapere nei commenti come conciliate voi bimbi piccoli e lavori!

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