mercoledì 19 novembre 2014

Una casa a misura di bambino


Tra due giorni Elia compirà 10 mesi...di già!
La casa si sta sempre più adattando alle sue necessità, e così il nostro Ficus Benjamin è finito sopra alla credenza della cucina, lontano dalle sue manine sempre alla ricerca di terra, le porte del bagno vengono sempre tenute chiuse per evitare di vederlo frugare nella tazza del water (o come qua nella lavatrice, o nel bidè), quando le bimbe giocano con le lego piccole o con le Barbie invece costruiamo sempre un muro di scatoloni che il pupo non riesce ad oltrepassare per evitare che fagociti tutti i piccoli accessori, davanti al computer c'è uno sgabello fisso ormai, per evitare che continui a masticarci i cavi usb e anche tutta una serie di oggettini piccoli (mollette, elastichini, bamboline, perline) ha dovuto traslocare ai piani superiori degli scaffali per sfuggire alla sua presa. 

Mentre da una parte lo priviamo di molte esplorazioni interessanti (secondo lui) dall'altra però c'è tutta una serie di accorgimenti che
abbiamo preso perchè la nostra casa gli offra stimoli alla sua altezza, affinché possa imparare giocando.



Per fare qualche esempio, in cucina il cassetto più in basso è stato riempito con oggetti suoi ed è stato bloccato in maniera tale rimanga sempre un pochino aperto e lui non si schiacci le dita, nella parte inferiore del frigo abbiamo messo delle calamite di legno che può staccare, assaggiare e riattaccare, al cassettone delle pentole abbiamo attaccato dei sonaglini fatti con i tappi di plastica, sullo sgabello davanti al computer ci sono degli animali di plastica, sullo scaffale del salottino c'è un'intera scatola con le mollette del bucato che può tirare giù, nella cameretta dei giochi già quest'estate abbiamo adibito tutto un angolo con giochi alla sua altezza, e anche nello scaffale delle bimbe ai ripiani in basso abbiamo posizionato cose grandi e non eccessivamente pesanti che è libero di tirare giù. 



In finale cosa è "psicomotricità" se non l'esperienza diretta degli spazi e degli oggetti che ci circondano? E già a questa età che il bambino comincia a confrontarsi con i primi concetti spaziali (su, giù, davanti, dietro, dentro, fuori...) e temporali (veloce, lento...), comincia ad adattare i propri movimenti e le proprie reazioni in base alle esperienze che fa. 
Proprio per questo è così importante a mio avviso che venga lasciato libero di andare dove vuole, esplorare ciò che trova interessante, sta a noi fare in modo che non ci siano cose pericolose o nocive alla sua portata.
Non c'è nulla di più deleterio dei continui "Fermo che ti sporchi" e "Non si mette in bocca!", il bambino di 10 mesi se è libero di muoversi si sporca sicuramente, ed è giusto per il suo sviluppo che metta in bocca, che assaggi le consistenze diverse degli oggetti che trova, che scopra cosa vuol dire ruvido, liscio, aspro, amaro ecc. 



Inoltre con il tempo e molta pazienza già da ora si può cominciare a dare delle regole e dei divieti, che a questa età nella maggior parte dei casi non vengono ascoltati, ma insistendo, nel giro di qualche mese spero verranno appresi. 
Oggi ad esempio mi sono resa conto che il primo cassetto in cucina già non gli basta più e si è appropriato anche del secondo che contiene tutti i miei mestoli (che vedete in giro per il pavimento...), e addirittura è arrivato al terzo cassetto in punta di piedi e ha arraffato il contenitore del curry e lo ha assaggiato un po'...

...se ne starà mica un po' approfittando del fatto che deve assaggiare e fare esperienze?!?!
Credo proprio che prossimamente lavoreremo con più insistenza sulle regole, e non so perchè ma ho come il presentimento che questo tipetto ci darà molto più filo da torcere delle sue sorelline...

1 commento:

  1. Hahaha, buon divertimento. Se è anche solo la metà discolo come suo cugino. .. ne vedrai delle belle. D'altronde non cambierei Nathan per nulla al mondo, sempre allegro, creativo, spiritoso!

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