domenica 18 novembre 2012

Psicomotricità: Rilassamento

Momenti di rilassamento a casa nostra non mancano!

Nel corso delle lezioni di psicomotricità una cosa che verso la fine dell'incontro mi piace proporre ai bambini sono alcuni attimi di rilassamento in cui il ritmo rallenta, si riflette su quello che abbiamo vissuto e ognuno può esprimere qualcosa sulla lezione appena passata. 

Talvolta dedico un po' più di tempo a tutto ciò con un gioco specifico, e sebbene per la maggior parte dei bambini è facile correre, urlare, scatenarsi, e solo la minoranza riesce a fare attività calme e di concentrazione per un tempo ragionevolmente lungo, stranamente quasi tutti amano le attività di rilassamento. 

Questa settimana al gruppo dei 4-5 anni ho proposto la seguente attività, che come al solito potete provare a riproporre a casa o addirittura a qualche festa. 
L'attività inizia con una storia che racconto mente i bambini sono seduti uno vicino all'altro in una posizione comoda sul materassino della palestra
(Vi scrivo il succo del racconto, poi sta a voi interpretarla e arricchirla di particolari che catturano l'interesse del gruppo):

"C'era una volta un bambino viziato che per il suo compleanno riceve dai genitori un bellissimo trenino, il bambino lo disprezza ed elenca cose che gli sarebbero piaciute di più (nintendo, wii, playstation....). I genitori un pò offesi dicono al bambino di andare lo stesso giù al parco a giocare con il suo trenino nuovo. Il bambino viziato va al parco e per ripicca gioca a staccare i vagoni del treno e a lanciarli in giro, e poi torna a casa.
Poco dopo un altro bambino arriva al parco, anche lui ha avuto il compleanno ma ha ricevuto solo delle figurine perchè la sua famiglia è molto povera, ma non se ne dispiace perchè sa che i genitori lo amano. Il bambino povero mentre gioca con le sue figurine al parco trova un vagone del trenino e poi cercando piano piano riesce a ricostruire il trenino intero e dice che è stato il compleanno più bello della sua vita e torna a casa."

A questo punto dico che per finta ora io sono il bambino viziato e loro sono il mio trenino nuovo e comincio a tirare via i vagoni/bambini dal materasso, due per volta, e li "lancio" in giro per la palestra (questo momento li fa divertire da matti e gli da giusto una bella carica di adrenalina). 
Quando anche l'ultimo pezzo del treno è stato lanciato, esco dalla stanza e, un secondo dopo, rientro e spiego che ora sono diventato il bambino povero che trova i vagoni del treno nel parco, spiego inoltre che in quanto vagoni loro devono restare sdraiarti a terra e non possono nè muoversi nè parlare e io andrò per primi proprio da quelli più fermi e rilassati. Poi comincio a girare per la palestra e ogni tanto tiro su un bambino/vagone e formo un trenino di bambini. Quando ho tirato su anche l'ultimo bambino esclamo "Che bel trenino nuovo! E' il più bel compleanno della mia vita".
Si può poi concludere in vario modo, ad esempio approfittare del fatto che sono tutti calmi e silenziosi e riportarli così in classe (le maestre ringraziano!), oppure si può provare se il trenino funziona e premere sul naso del primo bambino e cominciare a correre tutti insieme facendo il verso del treno. 

Non voglio fare qui disquisizioni teoriche ma solo lasciare qualche input di attività possibili con i bambini, sarete voi stessi a restare meravigliati scoprendo le mille sfaccettature di questa semlice attività e dei risultati che di volta in volta si ottengono in base al gruppo di bambini e alle modifiche che si fanno (per esempio far impersonare il bambino viziato e il bambino povero a due dei bambini)!

3 commenti:

  1. Ciao, arrivo al Tuo blog grazie all'iniziativa di KREATTIVA...nuova follower!
    Se Ti va passi a trovarmi in http://lepassionidiantonella.blogspot.it

    A presto
    Antonella

    RispondiElimina
  2. Ciao!
    Mi piacerebbe avere qualche suggerimento sul metodo che adotti con bambini tendenti all'iperattività, che invece rifiutano la fase di riposo.
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un pò difficile risponderti perchè in questo post parlo di sedute di psicomotricità di gruppo e quindi in genere anche i bambini con problemi di iperattività si adeguano all'attività in corso, non tanto per indole quanto per imitazione degli altri.
      Inoltre immagino che tu abbia in mente qualcuno di specifico e io non conoscendolo non posso darti una risposta che ti soddisferebbe...molto diverso sarebbe se io e il tuo "qualcuno" ci conoscessimo personalmente. In linea di massima quindi ti dico dei suggerimenti generali che a volte funzionano:
      - prima di proporre il rilassamento far stancare a più non posso il bambino con giochi sfrenati, corse, salti, acchiapparella...e alternare ciò con momenti di pausa che diventano via via più lunghi (ad esempio si potrebbe giocare di essere macchine da corsa che poi ogni tanto si fermano a fare benzina e si sdraiano al distributore (materasso) e tu come benzinaio lo sfiori in varie parti del corpo e dici con voce tranquilla "Ecco, ora il tuo braccio fa benzina....anche la mano ha corso tanto e ne vuole un pò...e ora tocca al cuoricino....senti come batte forte....ecc.."
      - altro accorgimento, abbastanza ovvio, quando ci si appresta a rilassarsi sono le luci un pò soffuse, una musica calma, le voci tranquille, e il contatto fisico (anche minimo se di più non viene accettato)
      - anche la ritualità di una cosa aiuta i bambini a capire lo stato d'animo che devono ricerare in un dato momento: come dopo l'attività psicomotoria segue una fase di rilassamento, anche a casa avere un momento prestabilito per il rilassamento permette al bambino di prevedere quello che vogliamo da lui e con il tempo (se trae piacere dalla cosa) sarà lui stesso a ricordarci che ora è il momento delle "coccole rilassanti" (ad esempio dopo pranzo o dopo cena sul lettone o sul divano).
      - un'ultima cosa che non bisogna mai dimenticare è di osservare il bambino tendente all'iperattività nei vari momenti della giornata per vedere come lui stesso trova dei momenti in cui si rilassa con modaltà proprie: per alcuni può essere il disegnare, per altri i cartoni, per altri ancora leggere insieme un libro, ascoltare una precisa musica, ascoltare un cd con storielle, fare un determinato gioco. Che in questi momenti il bambino è rilassato lo vediamo sia dall'espressione del viso sia dal tono muscolare più rilassato, e prendendo spunto da queste attività possiamo partire per impostare dei momenti di riposo.
      Spero di essere stata abbastanza chiara ed esaustiva!
      Lena

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