martedì 18 marzo 2014

Strategie di sopravvivenza di una mamma


A detta di mia madre sono stata una bambina che non le creava particolari difficoltà, vi sembra giusto allora che debba aver una figlia così difficile?
Lily, il mio primo amore e la mia gioia di nome di fatto, a volte si trasforma nella mia più grande nemica, che mi sfida, batte i piedi, non mi ubbidisce, fa i dispetti, mette il muso già appena alzata dal letto e rovina la giornata a tutta la famiglia. 


Ho detto che la normalità è tornata nella nostra famiglia, ma invece in maniera subdola la novità del nuovo arrivato ancora ci fa un po' tribolare, in questi giorni particolarmente con Lily. 

Come dovrebbe reagire una mamma a tutto ciò? Qual'è la strategia giusta? 

Chi non ha figli o qualche grande psicologo avrebbe sicuramente tanti buoni consigli da dare in questi momenti, ma come tripla mamma posso solo dire che la maggior parte dei "saggi consigli" sono da buttare nel secchio: non esiste una strategia giusta, non esiste un metodo educativo infallibile, ogni situazione è a sé, ogni bambino ha la sua storia e reagisce in maniera diversa. 
L'unica conclusione alla quale sono giunta da quando si è sentito il primo vagito in casa nostra è che ogni buon genitore deve ascoltare il proprio cuore e ciò che il proprio figlio gli comunica, verbalmente e non, e in base a questi criteri deve di volta in volta trovare la giusta reazione alle sfide che gli vengono proposte...e la cosa più difficile in tutto ciò è proprio il diversificare le reazioni in base al figlio, senza generalizzare i comportamenti, senza pensare che quello che va bene per uno andrà bene per tutti. 

In questo momento la mia strategia consiste nell'alternare le punizioni e i rimproveri per i comportamenti negativi con premi e lodi molto marcati per rinforzare gli atteggiamenti positivi, sto rinunciando a qualche ora di sonno per avere più tempo per momenti speciali e quando il tempo passato insieme durante il giorno è veramente poco, consento una trasferta serale nel lettone per addormentarsi insieme a me...e solo il tempo ci dirà se il mio piano d'azione porterà al risultato sperato.





3 commenti:

  1. vi mando un abbraccio forte ed un grande in bocca a cappuccetto rosso a tutti. a voi genitori perché non è facile gestire più bambini e le gelosie, i cambi di rapporti, ecc., e a Lily perché non è facile fare la sorella maggiore.

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  2. Non toccatemi la Lilly, amore della zia...

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  3. Vedrai che servirà! Anche Evelyn, che è sempre stata "la bambina più buona del mondo" ha momenti così. Sicuramente il tuo è l'atteggiamento giusto: cioè segnalare "ti amo tantissimo ma non posso farti passare tutto". E poi perdona anche te stessa quando non ce la fai, non hai tempo, hai avuto uno scatto, hai reagito in maniera sbagliata. Proprio l'altro giorno un terapista mi diceva che i bambini conoscono benissimo la differenza tra "situazione" e "atteggiamento di fondo". Cioè sanno che li ami, a prescindere. Hai mai provato a trattarla proprio da grande e confidarti con lei, dicendo quanto sia difficile per te? Parlale come se stessi parlando di un'altra bimba. -Anne-

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