Pulire i termosifoni

Quando a settembre ci siamo trasferiti nel nuovo appartamento, i vecchi inquilini ci hanno avvertito: il riscaldamento qui non funziona bene, i termosifoni non riscaldano per niente. E ci hanno consigliato di fare come loro e comprarci qualche stufa alternativa per scaldare bene la casa. 

In questi giorni che la temperatura si sta un po' abbassando ho pensato di prendere in mano la situazione riscaldamento e di dare almeno una pulita a questi radiatori così mal funzionanti nel caso invece decidessimo di usarli. 

Una volta aperti la sorpresa è stata grande: un tappeto di polvere spessa ricopriva tutti gli ingranaggi. 

Armata di aspirapolvere, stracci, spazzole, detersivi vari, mi sono data da fare e uno alla volta li ho smontati e puliti a fondo....forse il loro mal funzionamento non era dovuto ad un problema tecnico ma semplicemente allo strato di polvere che impediva la fuoriuscita del calore? 

E allora mi è partita una riflessione (non se lo aspettava nessuno, vero?), un paragone tra questi radiatori e la vita spirituale. 

Tante volte facciamo un passo verso Dio, cominciamo ad accettare la sua esistenza e decidiamo di credere in tutto ciò che leggiamo di Lui nella Bibbia. Con entusiasmo lo chiamiamo nostro Padre e accendiamo il radiatore della nostra relazione su ON. Dopo un po' però non vediamo cambiamenti nella nostra vita, tutto sembra uguale a prima, c'è a volte una gioia tiepidina che ci fa sperare ma non la trasformazione eclatante che ci aspettavamo. Forse Dio non funziona? Non mantiene le sue promesse di pace, di amore, di vita abbondante? 

E se il problema non fosse Dio, bensì il nostro tappeto di polvere che abbiamo lasciato e che ricopre il nostro rapporto con Lui? 

Mi spiego meglio: quando noi decidiamo di seguire Cristo, di diventare figli di Dio, che è puro e santo, noi siamo chiamati ad assomigliargli in queste caratteristiche (e in molte altre) lasciando andare ciò che prima ci legava e teneva incatenati lontani da lui. 

Come io ho dovuto aspirare il tappeto di polvere che ricopriva i miei termosifoni per sentire il calore, tutti noi siamo chiamati a togliere ed eliminare dalla nostra vita tutto ciò che rattrista Dio. Qualche esempio? Pigrizia, egocentrismo, lamentela, ingratitudine, tanto per nominare quelle più subdole e meno visibili, ma anche dipendenze, immoralità, menzogne...

Mi viene in mente il passaggio in Apocalisse 3:15-16 “Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca. ”

Parole forti, vero? La tiepidezza dipende da noi, non da Dio, dipende da cosa siamo disposti a lasciar andare e cosa siamo disposti a rischiare per il  Signore. 

Come il mio radiatore, Dio è pronto riscaldare il nostro rapporto con Lui, non c'è nulla da parte sua che lo ostacola, ma noi siamo pronti a fare la nostra parte? 


PS: ...e come ogni buona casalinga sa: la pulizia va ripetuta periodicamente, perché la polvere, come anche il peccato, tendono a ripresentarsi in maniera silenziosa e continua, sta a noi non lasciargli il tempo di trasformarsi in uno spesso e ingombrante tappeto! 



Commenti

Post più popolari