Tavolette di gesso

Il lavoretto perfetto non esist....anzi sì! Ed è questo che vi presento oggi: le tavolette di gesso. 

Lo definisco perfetto perché è un lavoretto non scontato, economico, che piace ai bambini e che alla fine è un bel oggetto da tenere. Pensate che io ne ho due nella mia cucina da anni ormai e ancora non sono stufa di vederli...e chi frequenta questo blog sicuramente l'ha già visto nelle foto di diversi post (ad esempio qui dove vi spiego a cosa serve il barattolo che vedete in mezzo!)  

Il materiale necessario è: 

-Polvere di gesso (si compra per pochi euro in ferramenta)
-Contenitore e bastoncino
-Vaschetta 
-Nastrini 
-Colore a tempera con pennello
-Ferro da maglia 
-Lacca 
-Se si vuole un sostegno in plastica per esporre il lavoro finito. 

Le tavolette si preparano in tre fasi, e tra una preparazione e l'altra c'è bisogno di farle asciugare: 

  1. Fase uno: preparazione della tavoletta
  2. Fase due: pittura 
  3. Fase tre: incisione e laccatura
Fase uno: mescoliamo in un contenitore di recupero la polvere di gesso con dell'acqua, sulla confezione di solito c'è scritta la proporzione da seguire. Mescoliamo bene con un bastoncino o un cucchiaio e versiamo la mistura in una vaschetta di plastica fino a raggiungere uno spessore di circa 1,5 cm. Io avevo queste che vedete in foto, avanzate da altre attività, ma va benissimo anche una vaschetta vuota di gelato non troppo grande. 
Attenzione: versiamo senza perdere tempo perché il gesso si solidifica in fretta! 


Sbattiamo un pochino la vaschetta sul tavolo per eliminare eventuali bolle d'aria e poi, prima che il gesso si solidifichi, infiliamo un nastrino nel gesso che potrà fungere come appendino se vorremo appendere il nostro lavoretto al muro. 

Lasciamo asciugare per un po', la durata dipende dal tempo atmosferico e dalla quantità d'acqua che abbiamo usato, di solito una mezz'ora. Quando ci sembra abbastanza solito rovesciamo la vaschetta ed estraiamo delicatamente la tavoletta e facciamola asciugare su della carta da giornale per un giorno o due, finché risulta ben solida e disidratata. 

Questa parte del lavoretto di solito la compio io senza i bambini, per poter lavorare velocemente e con precisione. Spesso e volentieri propongo le tavolette in contesti di gruppi numerosi di bambini e quindi già qualche settimana prima comincio a preparare un po' di tavolette ogni giorno spargendole per casa ad asciugare. 


Arriviamo ora alla fase due in cui diamo ad ogni bambino una tavoletta, un pennello, della carta da giornale dove appoggiarsi e dei colori a tempera. I colori migliori sono quelli scuri perché la scritta che faremo risalterà meglio. 
Ogni bambino colorerà la propria tavoletta con il colore scelto. Il lavoretto andrà fatto asciugare per un po'. 
Nota bene: raccomandate ai bambini di scrivere il proprio nome sul retro della tavoletta per evitare che non ricordano quale fosse la loro! 


Ed eccoci alla fase tre, la più interessante. Ogni bambino riceverà un ferro da maglia o un altro oggetto leggermente appuntito e con esso potrà incidere qualcosa sulla propria tavoletta. 
Nota bene: raccomandate ai bambini di controllare di tenere la tavoletta nel verso giusto rispetto al nastrino che c'è inserito sul retro, altrimenti non si può appendere. Inoltre consigliate loro di fare una brutta copia della scritta su un foglietto per calcolare bene gli spazi e come scrivere, perché una volta inciso non si può cancellare! 


Nel nostro caso la scritta è stata il versetto guida del Summer Camp in cui lo abbiamo realizzato, ma se usato in contesto scolastico potrebbe essere ad esempio l'imitazione delle tavolette d'argilla dei Sumeri (come progetto di arte collegato alla storia, in classe quarta). 

Infine consiglio di dare una spruzzata di lacca trasparente su ogni tavoletta per renderla lucida e più gradevole al tatto. 

Per chi desidera si può acquistare per pochi spicci anche un piccolo sostegno di plastica con cui esporre la propria tavoletta (Si trova nei negozi cinesi o su Amazon ad esempio). 

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Scuola domenicale: 


Va da sé per cosa utilizzare questo lavoretto all'interno della scuola domenicale: le tavole della legge date dal Signore a Mosè! Ed è proprio in questo contesto che io stessa da piccola ho scoperto questo lavoretto da mia madre. 

In questo caso consiglio di usare la tempera marrone o grigio scuro, e dato che scriverci sopra tutti i 10 comandamenti è un po' lungo, si può ad esempio incidere solo il seguente versetto: 

Matteo 22:37 Gesù (gli) disse: «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente".

Altra storia a cui si può collegare molto bene quest'attività, è la nascita di Giovanni il battista. 

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