domenica 6 settembre 2015

Vita multitasking o vivere consapevolmente?

Fino a qualche tempo fa veniva osannata la capacità di essere multitasking, ovvero la capacità di fare più cose insieme. Il termine deriva dall'ambito tecnologico in cui un dispositivo è adatto a fare più processi insieme, se pensiamo al nostro piccolo cellulare che da "telefono" è diventato un piccolo computer portatile, capite cosa intendo. 



Credo che per le mamme sia inevitabile essere multitasking. E' inevitabile dover fare più cose insieme, proprio perchè i compiti sono tanti e noi siamo una sola persona.
Penso ad esempio al momento della cena (momento alquanto apocalittico in certe sere a casa nostra!) in cui magari hai due padelle sul fuoco, un bambino che piange in braccio, cerchi di apparecchiare la tavola e intanto ascolti anche una bambina che ti racconta una cosa importante (tipo che prima ha visto passare una formica sul balcone...) e in quel momento ti squilla il telefono...vabbè, avete capito cosa intendo! 
In quei momenti vorrei semplicemente sparare sulla luna chi mi parla di "abbattere lo stress", che siamo noi che ci creiamo inutili tensioni, che basta la giusta respirazione per avere tutto sotto controllo, che l'essere multitasking è sbagliato ecc...queste persone evidentemente non hanno 3 figli!



Una nuova tendenza di cui sento sempre più parlare in giro per il web ultimamente parla di "vivere consapevolmente", alcuni la chiamano anche "mindfulness" o "presenza mentale", una forma di pensiero che deriva dalle discipline orientali (che io non condivido per la loro ideologia) ma che ha dei lati positivi che ultimamente mi stanno dando molto da riflettere: a parte i casi estremi (tipo quello sopra descritto) in cui siamo al centro dell'occhio del ciclone per cause di forza maggiore, quante volte siamo noi stessi a non assaporare pienamente gli attimi che viviamo? A volte siamo distratti dallo smartphone, a volte bastano già solo i nostri pensieri concentrati da qualche altra parte, altre volte poi è la nostra pigrizia che non ci permette di vivere a pieno gli avvenimenti intorno a noi o al contrario la necessità di fare, fare, fare. 

Vivere consapevolmente è un atto di volontà che va esercitato, all'inizio non ci viene spontaneo  ma allenandoci diventa sempre più facile: mio figlio mi parla, io stacco gli occhi dal monitor e lo guardo in faccia, ascolto veramente cosa dice e mentre lo faccio osservo come è bello, sento quanto gli voglio bene, e vivo questo momento non come fastidiosa distrazione da ciò che stavo facendo ma come momento di relazione e comunicazione con mio figlio. Mio marito mi abbraccia e mi sussurra quanto mi ama, rispondo "Anche io a te!" e intanto mentalmente sto compilando la lista della spesa e sto pensando che devo ancora pulire i bagni (non dite che a voi non sia mai successo!), se invece mi concentravo veramente su cosa stava succedendo, sul gesto d'amore che stavo ricevendo non sarei stata gratificata maggiormente? Non sarebbe stato un momento prezioso invece di un momento qualsiasi?
Quante occasioni spesso perdiamo perchè diamo importanza alle cose sbagliate!



Leggevo questi pensieri qualche giorno fa nel libro di  Rick Warren ("La vita con uno scopo" di cui parlo qui):
Spesso ci comportiamo come se le relazioni fossero qualcosa da inserire a forza nel nostro programma. Diciamo di dover trovare del tempo per i nostri figli o per le altre persone nella nostra vita. Ciò da l'impressione che le relazioni siano solo una parte della nostra vita insieme con le altre tante cose da fare. Ma Dio dice che le relazioni sono tutto ciò che riguarda la vita. (...) Quando siamo super impegnati, incominciamo a ridurre il tempo, l'energia e l'attenzione che un'amorevole relazione richiedono. Ciò che è più importante per Dio viene sostituito da ciò che è urgente. (...) Molti dicono -Non capisco mia moglie e i miei bambini. Do loro tutto ciò di cui hanno bisogno. Che altro vogliono?- Vogliono te! I tuoi occhi, le tue orecchie, il tuo tempo. Niente altro può sostituirlo. (...) Le relazioni richiedono tempo e impegno, e il modo migliore per scrivere la parola amore è "T-E-M-P-O".



Ok, a proposito di tempo, cerco di arrivare ad una conclusione per non rubarvene altro! 
Io penso che come mamma di tre figli non sarà mai possibile che io viva una vita senza stress e al 100% consapevole, è inutile, non ce la posso fare, accetto questo mio limite. Ma posso comunque "tendere verso" e posso lavorare su questo aspetto. Prima di tutto sforzandomi mentalmente: ok non mi interessa che BB ha visto una formica passare sul balcone, ma mi fermo e la guardo in faccia e l'ascolto e le dedico un po' del mio tempo perchè lei per me è speciale. A volte ci riuscirò, altre volte manderò a quel paese tutti e urlerò come una pazza di lasciarmi in pace 5 minuti. Ma sforzandomi, migliorerò.

A parte questo lavoro mentale c'è qualcosa di pratico e molto semplice che io posso fare, e che da un po' ho già cominciato a fare: limitare l'uso dello smartphone. 
Eh già perchè pur avendo resistito per mesi, a luglio sono caduta anche io nella sua trappola e con esso si è attivata tutta una serie di necessità in più: whatsup, facebook, instagram, email...tutto sempre sotto mano, tutto sempre lì pronto a distarti. 
Ecco le misure che ho adottato e che consiglio anche a voi: 
- ho disattivato l'audio a tutti i gruppi su whatsup, i messaggi che arrivano non hanno urgenza di essere letti e basterà controllarli ogni tanto quando si usa comunque il telefono. 
- ho limitato l'uso dei social (facebook e instagram per me) ai momenti in cui sono in relax da sola ad esempio la sera o talvolta dopo pranzo. Anche qui non ci sono urgenze, le condivisioni fanno piacere ma non serve che sia tutto in tempo reale. 
- ho cominciato ad usare lo smartphone come un normale cellulare quando sono presenti i bambini (quindi telefonate e messaggi importanti), per non rubare tempo e attenzione a loro e per il buon esempio...Lily continua a chiedermi quando potrà averne uno suo, vedere una madre che lo usa l'essenziale invece che una mamma con il cellulare sempre in mano penso sia importante per auto limitarsi quando un giorno ne avrà uno (non c'è niente di più insopportabile di un'adolescente con lo sguardo sempre rivolto al proprio cellulare, non trovate?)

Con queste mie riflessioni vi lascio e auguro a tutti una buona settimana! Ricordate che leggo sempre volentieri i vostri commenti: consigli, esperienze personali, critiche costruttive, tutto mi arricchisce e mi ricorda che ci siete e mi leggete!

2 commenti:

  1. Concordo con tutto quello che hai scritto... soprattutto riguardo all'utilizzo dello smartphone e dei social.
    Anch'io da poco sono diventata mamma tris e mi sono resa conto che davvero sprechiamo attimi preziosi con i figli sui social. Basta auto regolarsi rimandando ai pochi (ma ci sono) momenti di solitudine in cui i bambini magari dormono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quella rarità dei momenti di solitudine...già, un giorno forse ne avremo tanti e ci stuferemo! Meglio come è ora! Grazie del commento

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...