giovedì 19 dicembre 2013

Partorire con il protossido d'azoto

Non c'è niente da fare, il blog per forza di cose rispecchia i nostri interessi del momento: quando ancora lavoravo continuavo a scrivere di attività psicomotorie, quando ho scoperto il cucito mi sono focalizzata su quello, ora perdonatemi se sono monotematica su "bebè-parto-gravidanza" ma come si fa a pensare ad altro quando manca solo un mese al lieto evento?


Parto in acqua di BB


E a proposito di gravidanza proprio oggi arrivo da una notte insonne e non ho la forza di fare nulla in casa e quindi ne approfitto per stare un po' al pc in santa pace!

Qualche giorno fa sono stata all'ospedale di Borgo Trento (VR) per informarmi su eventuali esami preventivi da fare per richiedere l'epidurale (ebbene sì, al terzo figlio sono disposta anche a una martellata in testa pur di non dover soffrire per tutto un travaglio!!!) e ho scoperto che non ne servono, serve solo la fortuna di trovare l'anestesista disponibile (quindi di notte me la posso scordare!).

Ma la cosa interessante che ho scoperto è che ora effettuano un nuovo tipo di aiuto alle donne in travaglio che si chiama Protossido di azoto, usato già da tempo nei paesi anglosassoni. 

Che cos'è? "Il protossido d’azoto, comunemente conosciuto come gas esilarante, è un gas innocuo che, inalato durante il travaglio, consente di alleviare il dolore delle contrazioni (tra il 10% e il 50% in meno, dunque meno efficace dell’epidurale) e di affrontare il parto con minore ansia.(...) Potrebbe essere una scelta da considerare per le donne che non vogliono fare l’ epidurale e cercano un’alternativa più soft e non invasiva."

Ecco come si somministra: "Il gas esilarante viene somministrato tramite una mascherina collegata a una bombola, che contiene al 50% protossido d’azoto e al 50% ossigeno. L’apparecchio è dotato di una valvola a comando che eroga il gas solo nel momento in cui la donna inspira e lo blocca negli altri momenti. È quindi la partoriente a stabilire quando ha bisogno di alleviare un po’ il dolore ed inalare l’analgesico, gestendo in maniera del tutto autonoma la somministrazione del farmaco."

E gli effetti indesiderati per mamma e bebè? Non ce ne sono: "Grazie alla rapidità del suo passaggio, il gas non fa in tempo ad arrivare al bambino che quindi alla nascita non riporterà alcuna depressione respiratoria né altri effetti avversi. Nessun effetto collaterale neanche per la mamma, tranne il senso di intontimento temporaneo, che potrebbe dare un po’ di vertigini". 
(Citazioni prese dal sito http://www.nostrofiglio.it/)

Quindi vediamo a come arrivo al parto, ed eventualmente invece dell'epidurale mi ammazzerò di risate con questo gas esilarate (e forse gliene chiedo anche un pochino da portare via, giusto per farmi quattro risate anche durante le notti insonni che mi aspetteranno :-D)

2 commenti:

  1. Ho visto in TV che usano questo gas in Inghilterra, infatti. Chissà se è davvero efficace...
    Io nei miei due parti naturali ho fatto l'epidurale e non ho avuto grossi problemi (tra l'altro i miei travagli sono stati anche mnolto brevi, per fortuna!).
    Un abbraccio, ciao!

    PS: manca solo un mese al lieto evento? Ma coe passa il tempo!! Mi sembra ieri che scrivesti di essere incinta!

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    Risposte
    1. Prima scelta sarà comunque l'epidurale...con altri due figli a casa non posso permettermi di sfiancarmi troppo la ripresa dovrà essere la più rapida possibile! Ciao, Lena

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